Terapie a Domicilio, Terapie Strumentali

Ionoforesi

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Ionoforesi

⚙️ Funzionamento

La ionoforesi, nota anche come elettrolisi medicamentosa, sfrutta il principio fisico secondo cui gli ioni di un farmaco, caricati elettricamente, vengono respinti da un elettrodo dello stesso segno e spinti nel tessuto sottostante.
Questo consente la penetrazione transcutanea del principio attivo direttamente nella zona da trattare, evitando il passaggio sistemico e riducendo i possibili effetti collaterali.

Il trattamento utilizza un generatore di corrente continua a bassa intensità (5–10 mA), collegato a due elettrodi:

  • Anodo (positivo) e catodo (negativo).
    Il farmaco viene applicato sull’elettrodo corrispondente alla sua polarità chimica e posizionato sulla cute in prossimità dell’area da trattare; l’altro elettrodo viene collocato poco distante, per completare il circuito.

Principio d’azione

Gli ioni del farmaco vengono spinti nel tessuto per effetto del campo elettrico e, una volta penetrati, si legano alle proteine plasmatiche, creando un “deposito attivo” che rilascia gradualmente la sostanza nel tempo.
Questo garantisce un effetto terapeutico prolungato e costante.
Inoltre, la corrente produce un effetto fisiologico secondario: lieve aumento del flusso sanguigno locale, miglior ossigenazione e innalzamento della soglia del dolore grazie all’iperpolarizzazione delle terminazioni nervose.

Vantaggi principali

  • Somministrazione senza aghi (“iniezione senza ago”);
  • Assenza di dolore o fastidi significativi;
  • Effetto localizzato e mirato;
  • Nessun coinvolgimento degli organi interni o del fegato;
  • Maggiore permanenza del farmaco nei tessuti;
  • Riduzione delle dosi farmacologiche necessarie.

Modalità di applicazione

  • Preparazione: la cute deve essere pulita e priva di lesioni.
  • Applicazione: il farmaco, in soluzione o gel, viene posto sull’elettrodo corretto per polarità.
  • Durata: ogni seduta dura circa 25–30 minuti, con intensità crescente regolata in base alla tolleranza.
  • Sensazione percepita: iniziale calore o leggero pizzicore, sempre non doloroso.

Effetti fisiologici

  • Miglioramento del microcircolo e dell’ossigenazione tissutale;
  • Effetto antinfiammatorio e analgesico locale;
  • Riduzione del dolore e della rigidità muscolare;
  • Azione miorilassante e antiedemigena;
  • Stimolazione dei processi riparativi cellulari.

🌿 Indicazioni

La ionoforesi medicamentosa è indicata per il trattamento di patologie localizzate e superficiali, soprattutto in distretti articolari o periarticolari.
L’efficacia dipende anche dal principio attivo utilizzato, che determina il tipo di effetto terapeutico.

Principali indicazioni cliniche

  • Tendiniti e periartriti (spalla, gomito, polso, ginocchio, caviglia);
  • Epicondiliti ed epitrocleiti;
  • Borsiti e sinoviti;
  • Artrosi superficiali e dolori articolari cronici;
  • Contratture e rigidità muscolari;
  • Distorsioni e contusioni post-traumatiche;
  • Neuralgie e nevriti periferiche;
  • Edemi localizzati o infiammazioni tendinee.

Farmaci più utilizzati

  • Antinfiammatori: diclofenac, ketoprofene, indometacina, flumetasone, idrocortisone.
  • Analgesici e anestetici: novocaina, carbaina, benzidamina.
  • Miorilassanti: baclofene, dantrolene.
  • Ricalcificanti o trofici: calcio gluconato, vitamine B1 e B2.

Ogni farmaco viene applicato con polarità specifica: positiva o negativa, secondo la sua composizione chimica.

Benefici principali

  • Riduzione del dolore e dell’infiammazione;
  • Miglioramento della mobilità articolare;
  • Decontrattura muscolare e riduzione degli edemi;
  • Effetto trofico e stimolante sul tessuto lesionato;
  • Miglior assorbimento e azione prolungata del farmaco.

L’ionoforesi è particolarmente efficace nelle articolazioni superficiali (gomito, polso, ginocchio, tibio-tarsica) e nei tessuti periarticolari.

⚠️ Controindicazioni

La ionoforesi è una tecnica sicura, ma richiede attenzione nella selezione del paziente e nella preparazione della cute.

Controindicazioni principali

  • Pacemaker o dispositivi elettronici impiantati;
  • Protesi metalliche o spirali intrauterine metalliche;
  • Lesioni cutanee o dermatiti nella zona trattata;
  • Ipoestesia o perdita di sensibilità cutanea;
  • Patologie cardiache gravi o aritmie;
  • Polineuropatie o epilessia;
  • Gravidanza (in particolare primo trimestre);
  • Allergia nota al farmaco utilizzato.

Controindicazioni relative

  • Stati infettivi o febbrili;
  • Cute irritata o particolarmente sensibile;
  • Disturbi vascolari periferici marcati.

Il fisioterapista verifica sempre polarità, intensità e posizionamento degli elettrodi, monitorando la risposta cutanea durante l’intera seduta.✅ In sintesi:
La ionoforesi è una terapia elettromedicale che combina corrente continua e farmaci per ottenere un effetto antinfiammatorio e analgesico profondo, in modo localizzato, sicuro e indolore.
Un trattamento efficace per dolori muscolo-articolari e infiammazioni localizzate, senza effetti collaterali sistemici.