Massoterapia

MASSOTERAPIA

1. GENERALITA'

 

E’ una pratica fisioterapica, nella quale la cute e il tessuto sottocutaneo sono sottoposti ad una serie di tecniche di manipolazione, allo scopo di curare processi morbosi che possono essere localizzati e/o generalizzati. Il massaggio è stato definito come una ginnastica dei tessuti esercitata attraverso un complesso di manovre specifiche, portate su uno o più segmenti corporei, allo scopo di produrre effetti terapeutici, sportivi o igienici. La massoterapia trova larga applicazione non solo nelle cure dei traumi e delle malattie, ma anche nell’eliminazione della fatica, per aumentare le capacità di recupero e di lavoro degli atleti e per indurre rilassamento nelle persone tese e stressate.

 

2. FUNZIONAMENTO

 

Sulla cute il massaggio produce una riduzione dello strato corneo, una migliore vascolarizzazione e un miglior trofismo, migliora l'elasticità , aumenta le funzioni specifiche (secrezione sebacea), facilita la penetrazione di sostanze, produce una vasodilatazione di tipo attivo con conseguente arrossamento, migliora la sensibilità propriocettiva, dolorifica e calorica. Sulla circolazione il massaggio ha un effetto prevalente sul circolo di ritorno, poco sui capillari. Sui vasi linfatici il massaggio ha un effetto favorevole. Migliorando la circolazione il cuore lavora meglio: aumenta la gittata per aumento del circolo di ritorno, diminuisce la frequenza e si abbassano le resistenze sia dei grossi vasi che dei capillari. Sul tessuto muscolare, il massaggio aumenta il trofismo e la capacità di recupero in quanto il muscolo, essendo riccamente vascolarizzato ed innervato, trae beneficio dalle stimolazioni meccaniche che ne migliorano il tono. Sul sistema nervoso il massaggio agisce soprattutto sul dolore con effetto sedativo; lo scorrere delle manovre in modo calmo e continuo, determina un effetto rilassante per azione diretta sui muscoli. L'effetto migliore del massaggio è quindi quello rilassante che ha effetto sedativo e cinestesico coinvolgendo l'aspetto psichico. Tale aspetto è in stretta dipendenza al rapporto che s’instaura col terapista e l'ambiente.

La massoterapia si può effettuare con varie manualità e tecniche di massaggio di vario tipo. Le manualità comprendono: sfioramento, sfregamento, impastamento, pressione, percussione e vibrazione.

Lo sfioramento è la manovra con cui si inizia e si conclude il trattamento. Consiste in uno scivolamento della mano sulla cute senza esercitare pressione. Ha funzione sedativa e prepara alle manovre più profonde.

Lo sfregamento si ottiene aumentando la pressione e precede e segue ogni altra manovra.

La frizione si distingue dalle precedenti manualità in quanto la mano mantiene costantemente il contatto con la cute e agisce frizionando, appunto, i piani superficiali e quelli profondi.

L'impastamento è una manovra applicabile solo dove è presente massa muscolare. Tale tecnica consiste nel pinzare, sollevare e spostare trasversalmente il muscolo esercitando una pressione del pollice contro le altre dita della mano contrapposta. Si hanno due forme principali di impastamento: superficiale e profondo. Il pizzicottamento, è invece un tipo di impastamento che si esegue generalmente su piccole zone ed è praticato sollevando cute e sottocute fra il pollice, l'indice e le altre dita adeguando la presa alla superficie da trattare. Su zone estese, si usa di norma l'impastamento profondo, con il quale si esercita un'energica pressione sul tessuto muscolare da trattare.

La pressione, invece, è esercitata in senso perpendicolare alla cute del paziente. Si esegue con la mano che assume una forma diversa a seconda dell'estensione della ragione da massaggiare. Ad essa si fa seguire un rilasciamento lento, per la durata complessiva di pressione/depressione di 10 secondi, effettuata sempre con gradualità e delicatezza. Si utilizza per facilitare il riassorbimento in caso di edemi e di deficit vascolari. Questa tecnica ha anche una azione riflessa secondaria di tipo sedativo e può essere applicata in caso di traumi recenti di tipo legamentoso in cui non vi sia versamento ematico.

La percussione consiste in una serie di picchiettamenti rapidissimi e brevissimi eseguiti più o meno rapidamente e con intensità variabile, usando le dita, il bordo della mano o le mani a coppetta. Gli effetti variano a secondo della forza usata: con i polpastrelli delle dita semiflesse si agisce in modo leggero e sedativo, con le mani a coppetta si crea un cuscinetto d'aria che rende più elastica la battitura e quindi più regolare e delicata, con la mano disposta a taglio e le dita rilassate si creano una serie di percussioni con effetto stimolante. In generale la percussione migliora la contrattilità e il metabolismo muscolare, migliora la vascolarizzazione muscolare ed è pertanto indicata in lesioni che hanno provocato ipotrofia. Vi è anche una azione stimolatrice sul sistema nervoso.

La vibrazione consiste nel trasmettere movimenti brevissimi e rapidissimi.

 

3. INDICAZIONI

 

La massoterapia trova applicazione in caso di:

•muscoli contratti o dolenti (presenza acido lattico),

•tendini contratti o induriti,

•tessuto connettivale teso e/o incollato,

•tessuto con ritenzione idrica,

•tessuto lasso/atonico

•inserzioni muscolari indurite o dolenti.

La durata di una seduta di massoterapia non è determinabile esattamente in quanto questa varia a secondo della zona da trattare, della patologia in atto, di come risponde il paziente, della sua sensibilità , della sua età e condizione generale. La determinazione del numero delle sedute e della durata del singolo trattamento sono sempre da programmare in base ai progressi ottenuti, anche se generalmente si prevedono dieci sedute, invitando il paziente a finire il ciclo anche se la sintomatologia è scomparsa, al fine di garantire un buon risultato duraturo. Se il paziente necessita di più di dieci sedute, si interromperà il ciclo per una decina di giorni prima d’iniziare il successivo.

 

4. CONTROINDICAZIONI

 

La massoterapia presenta delle controindicazioni per i pazienti affetti da:

•febbre,

•pressione alta,

•malattie infettive,

•infiammazioni,

•fratture ossee,

•problemi della pelle (rash cutaneei, ferite, lividi, vesciche, ustioni),

•neoplasie,

•malattie delle vene come tromboflebiti e flebotrombosi.

 

 

 

 

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