Magnetoterapia

MAGNETOTERAPIA

1. GENERALITA'

 

La magnetoterapia è l’applicazione di un campo magnetico originato a scopo terapeutico. Essa si differenzia in bassa e alta frequenza. La magnetoterapia rigenera le cellule lese, migliorando la cinetica enzimatica, e ripolarizza le membrane cellulari; inoltre produce un’azione antistress e promuove un’accelerazione di tutti i fenomeni riparatori, con netta azione biorigenerante, antinfiammatoria, antiedematosa, antalgica, senza effetti collaterali. La magnetoterapia è una cura efficace, sicura e non invasiva.

 

2. FUNZIONAMENTO

 

I campi magnetici interagiscono con le cellule favorendo il recupero delle condizioni fisiologiche di equilibrio. E’ indicata nei casi in cui è necessario stimolare la rigenerazione dei tessuti dopo eventi lesivi di varia natura. La magnetoterapia allevia il dolore, agendo come un potente analgesico, accelera i processi di cura, stimola lo scambio cellulare, migliora l’ossigenazione e il nutrimento dei tessuti, riduce le infiammazioni, stimola il riassorbimento degli edemi, migliora il flusso capillare, rigenera le cellule prive di energia e rallenta il processo di diminuzione della densità ossea. La magnetoterapia a bassa frequenza utilizza frequenze molto basse, mediamente tra 6 e 100 Hertz massimali. La magnetoterapia ad alta frequenza o CEMP (campi elettrici pulsanti), invece, si basa su emissione di onde radio di frequenze tra i 18 e i 900 MHz in brevi impulsi a frequenza regolabile.

 

3. INDICAZIONI

 

La magnetoterapia a bassa frequenza ed alta intensità è indicata soprattutto come terapia per la calcificazione ossea ma trova ottimi riscontri nella terapia del dolore e nei trattamenti sui tessuti molli. Le applicazioni consigliate devono durare almeno mezz'ora a seduta, anche se sarebbe indicato prolungarle al fine di accelerare i processi di guarigione. Le applicazioni, con cadenza giornaliera, si possono protrarre per 10/15 giorni. La magnetoterapia a bassa frequenza fornisce ottimi risultati a chi soffre di ritardi di calcificazione dovuti a traumi, a recupero post-operatorio o osteoporosi. L'alta frequenza abbinata alla bassa intensità è indicata nelle terapie del dolore, cicatrizzazioni, edemi e trattamento di tessuti molli (tendiniti, flebiti, ecc.). La terapia con magnetoterapia ad alta frequenza è simile alla TENS (elettrostimolazione), ma a differenza della TENS oltre ad agire sulle terminazioni nervose, agisce efficacemente sulle strutture cellulari portando un ripristino delle normali condizioni fisiologiche.

La magnetoterapia, quindi, agisce sul sistema osseo, muscolare, articolare, nervoso e circolatorio ed è utilizzata, in particolare, per il decorso di:

•disturbi di tipo infiammatorio (artrosi, neuriti, flebiti, tendiniti, stiramenti muscolari, ...);

•disturbi articolari;

•traumi recenti;

•riparazione delle ulcere di ogni tipo (traumatiche, da decubito, da ustioni, refrattarie ad altre terapie, venose) e in tutte quelle patologie in cui è richiesto una maggiore microvascolarizzazione e/o rigenerazione tessutale, quali l'attecchimento di autotrapianti, il consolidamento di calli ossei ecc.;

•malattie reumatiche, nelle patologie articolari quali artrosi, tendiniti, epicondiliti, borsiti, periartriti, cervicalgie, lombalgie, mialgie, trattamento delle fratture sia durante che dopo gessatura.

 

4. CONTROINDICAZIONI

 

La magnetoterapia presenta, tra l’altro, poche controindicazioni:

•stato di gravidanza

•età evolutiva

•patologie tumorali in atto o pregresse

•portatori di pace-maker

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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